A seguito di un restauro completo della carrozzeria, durato 1.200 ore, e di una riverniciatura eccellente e di altissima qualità, questo esemplare rappresenta un’auto estremamente elegante, ricercata e ambita. La carrozzeria presenta finiture splendide, impreziosite da cromature eccellenti, da interni magnificamente restaurati, da pelle morbida e da inserti in legno appena rifiniti. È stata montata anche una capote nuova, completamente foderata, e l’auto appare meravigliosa nella sua raffinata combinazione di colori. Il lavoro è documentato da fatture e da un video di 15 minuti che illustra le fasi del restauro. Si guida davvero molto bene e, tutto sommato, è proprio come ci si potrebbe aspettare di trovare! In effetti, cosa forse insolita, l’auto appare ancora più bella dal vivo rispetto a come potrebbe sembrare nelle foto. Viene fornita con un ampio fascicolo storico, che include, tra le tante altre cose, un libretto di circolazione verde degli anni ’60, e l’auto viene offerta con il collaudo MoT appena effettuato.
Venite a trovarci al Beaulieu Autojumble, stand R389, dall’11 al 13 settembre 2026.
Numero di telaio: BC66XA Numero di immatricolazione: 519 EGK
Curiosità: G. E. M. S. Nobel
George Ernest Michael Sinclair Noble era un agente segreto, un giornalista e uno scultore! Nato a Durham nel 1919, si arruolò nel 1939 e, dopo Dunkerque, divenne ufficiale dell’VIII Armata in Libia prima di essere distaccato in Italia. Il suo compito era quello di favorire le relazioni postbelliche tra l’Italia e la Gran Bretagna e, insieme agli scrittori Afeltra, Fini e Buzzati, fondò il «Giornale Lombardo». Questo lo portò a conoscere Ida Borletti, figlia dell’industriale e politico senatore Borletti, proprietario del quotidiano «Corriere della Sera». Ida aveva circa 20 anni più di Noble e, purtroppo, lui riteneva che «una sola moglie non fosse sempre sufficiente», il che lo portò ad abusare di alcol. Michael e Ida si recavano all’Ospedale San Giacomo per la sua seduta quotidiana di disintossicazione, arrivando, ovviamente, con la loro Rolls-Royce! Di conseguenza, Michael fece volontariato presso l’Ospedale Psichiatrico di Verona insieme allo scultore Castagna; fu lì che incontrò e incoraggiò il paziente Carlo Zinelli, il cui talento portò a sua volta alla creazione di una galleria in cui i «pazienti ricoverati» potessero esporre e vendere le proprie opere d’arte.
Non è noto se la BC66XA abbia trascorso molto tempo, o se ne abbia trascorso affatto, in Italia, poiché nel 1967 l’auto era di proprietà di Noreen, la contessa Raben, i cui genitori erano il colonnello Sir Abe Bailey e la sua seconda moglie, l’onorevole Mary Westenra, entrambi di origini sudafricane. La madre della contessa, Mary Bailey, era un’aviatrice anglo-irlandese (figlia del quinto barone Rossmore) che durante la Prima guerra mondiale si offrì volontaria come meccanica aeronautica e nel 1927 ottenne la licenza di pilota. Divenne la prima donna ad attraversare in volo il Mare d’Irlanda e nel 1927 stabilì un record mondiale di quota a bordo del suo de Havilland, con Louise de Havilland come passeggera. Mary continuò a stabilire record di volo e fu una delle prime persone a utilizzare la fotografia aerea in combinazione con rilievi archeologici, tra cui quello dell’Oasi di Kharga in Egitto.